FAQ

FAQ

 

Cosa è cambiato con il D.P.R. 74/2013 sull’esercizio e manutenzione degli impianti?

1. Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto devono essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice dell'impianto ai sensi della normativa vigente.

1 - impresa installatrice che normalmente si concretizza in ipotesi piuttosto remote nella pratica quotidiana, almeno per quanto concerne gli impianti domestici; lo stesso decreto riporta la possibilità che l'impresa installatrice possa ritenere non necessario predisporre “sue” istruzioni.

2 - Fabbricante degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell'impianto

3 - norme UNI e CEI che non vale per gli apparecchi a gas, per i quali c'è l'obbligo di dotare il libretto di istruzioni relative alla modalità ed alla periodicità di manutenzione (tale punto riguarda, sostanzialmente, i dispositivi termoidraulici - non combustivi - degli impianti).

4 - Qualora non siano disponibili le istruzioni originarie, il decreto (saggiamente) obbliga i soggetti responsabili (come, ad esempio, gli occupanti delle unità immobiliari) a farsi parte attiva per reperire una copia delle istruzioni tecniche relative allo specifico modello di apparecchio; in pratica, in assenza del libretto di istruzioni ed avvertenze non autorizza a comportamenti contrari alla sicurezza, al risparmio energetico od alla buona tecnico Rispetto al Decreto Legislativo 192/2005, sparisce quindi la periodicità minima di manutenzione in assenza delle modalità e delle periodicità fornite dai soggetti elencati in precedenza , in realtà una periodicità esattamente analoga è ancora presente, ma ora si riferisce al controllo ( analisi combustione ) dell'efficienza energetica.

In definitiva

La manutenzione sull'impianto, che all'articolo 7 del nuovo decreto conferma come obbligatoria, come del resto sono i controlli, determina che la predisposizione di istruzioni relative al controllo periodico dell'impianti ai fini della sicurezza, con l'indicazione sia dei singoli controlli da efettuare che la loro frequenza, è compito dell'installatore per i nuovi impianti e del manutentore per gli impianti esistenti, i quali devono tenere conto delle istruzioni fornite dai fabbricanti dei singoli apparecchi e componenti, ove disponibili

1 - Chi è il responsabile dell'impianto termico?

 Il responsabile dell'impianto termico è il proprietario   dell’immobile o l'occupante o per essi  un terzo responsabile.   

2- L'obbligo della manutenzione annuale riguarda tutti gli apparecchi a gas?

 No. Riguarda solo gli impianti termici (cioè impianti per riscaldamento ambiente o impianti di produzione sanitaria per più unità abitative). E’ comunque importante effettuare la manutenzione anche su scaldabagni, stufe, caminetti, al fine di garantirne efficienza, longevità dell’apparecchio e sicurezza nell’utilizzo.

3 - Esiste la possibilità di programmare la manutenzione del mio apparecchio a gas?

Si. Abbiamo la possibilità di stipulare abbonamenti di manutenzione programmata per tutti gli impianti a gas con soluzioni e pagamenti personalizzati.   

4 - Perché la manutenzione della caldaia non si fa  solo a inizio autunno, prima di accendere il riscaldamento?

Oltre il 90% delle caldaie  sono di tipo doppio uso: produzione di acqua sanitaria e riscaldamento ambienti. Significa che la caldaia rimane accesa tutto l'anno ed è bene  sapere che il bruciatore a gas è uno solo. Questo vuol dire che il nostro intervento può avvenire in qualunque periodo dell’anno proprio per garantire la vostra sicurezza e nel pieno rispetto della legislazione in vigore. Effettuare gli interventi di manutenzione nel periodo Gennaio-Luglio ci consente inoltre di fornire un'assistenza migliore nel periodo invernale quando si presenta  la necessità di effettuare interventi urgenti.   

5 - Chi può operare e/o fare la manutenzione della mia caldaia?

Per essere abilitati ad operare su caldaie a gas di qualunque tipo, occorre essere iscritti alla camera di commercio ed avere l'abilitazione secondo il Decreto Ministeriale n.37 del 22 gennaio 2008. Un'azienda abilitata, deve sempre dichiarare il numero di iscrizione alla Camera di Commercio nel rapporto di Rapporto di controllo di efficienz energetica (RCEE) rilasciato all'utente.  

6 - Pechè fare la manutenzione della mia caldaia?

Gli effetti di una buona manutenzione annuale sono:

Sicurezza! Un impianto controllato con minore frequenza darà  purtroppo meno garanzie di mantenimento nel tempo delle condizioni di sicurezza. E’ utile ricordare che una caldaia è in funzione per più di 3600 ore all'anno e che è uno strumento indispensabile al nostro benessere.

Comfort e tranquillità!  Un impianto controllato frequentemente abbassa il rischio concreto di malfunzionamenti con la conseguente  necessità di  operare interventi straordinari costosi.

Economia d'esercizio. Effettuare una manutenzione seria e regolare può fare risparmiare fino all'8% annuo del consumo di gas. Per questo noi consigliamo ai nostri clienti di effettuare ogni due anni l'analisi di combustione che rileva il rendimento del generatore di calore.

Rispetto delle Leggi oggi in vigore  La manutenzione delle caldaie è regolata in Italia dai DPR 412/93-551/93 e D.Lgs. 192/05-311/06 e successive modifiche, fino al D.P.R. n. 74 16-4-2013 che obbligano il responsabile della caldaia a far eseguire da personale professionalmente qualificato la manutenzione periodica. Per ottimizzare il rendimento dell'impianto termico con una riduzione sia dei consumi sia dell'inquinamento atmosferico. Tutti i grandi produttori comprese Immergas Beretta Vaillant impongono di eseguire la Manutenzione Ordinaria ogni ann, come si può evincere dai  libretti d'istruzione che devono accompagnare ogni singolo apparecchio a gas. GaService può adempiere a questo importante obbligo legislativo ed anche darle importanti informazioni sulla possibilità di stipulare contratti di manutenzione, che garantiscono il rispetto delle operazioni necessarie per Legge, priorità d’intervento ed altre agevolazioni 

7 - Perché chiamare un centro autorizzato dalla casa e non un manutentore generico?

La legge italiana non distingue tra installatore e manutentore di impianti a gas, né tantomeno tra manutentore generico o manutentore autorizzato e quindi sono tutti  abilitati coloro che posseggono i requisiti secondo il Decreto Ministeriale n.37 del 22 gennaio 2008. Le differenze principali riguardano:

La preparazione tecnica specifica sul prodotto, con aggiornamento continuo sulle soluzioni di nuove problematiche  riduce i tempi di intervento e previene il verificarsi di guasti già conosciuti.

Il periodo di garanzia dell'apparecchio può essere coperto solamente da un centro assistenza autorizzato.

Essere supportati direttamente dal costruttore di caldaie dà diverse garanzie all'utente.Tra le più importanti la possibilità di richiedere la supervisione della casa madre in caso di reclami, disservizi e/o anomalie tecniche.

Ricambi originali  e la garanzia sugli stessi.

Prezzi chiari sia sulle prestazioni che sui ricambi, consultabili da chiunque sul listino ufficiale dell'anno in corso.

8 - Che cos'è la dichiarazione di conformità dell'impianto?

È un documento obbligatorio per legge che deve essere rilasciato dall'installatore dell'impianto nei casi di: nuovo impianto, ristrutturazione, sostituzione caldaia   

 9 - Cos'è l'Analisi di Combustione ?

È una importante operazione eseguita con sofisticate apparecchiature tecnologiche che individuano il rendimento effettivo del generatore di calore analizzando i consumi dell’impianto e la qualità delle  emissioni inquinanti.

10 - Rapporto di controllo di efficienza energetica (RCEE)

È il documento che viene rilasciato dai nostri tecnici e controfirmato dall’utente alla fine del controllo annuale e comprova l’avvenuta manutenzione dell’apparecchio. Questo documento  deve essere sempre conservato insieme al libretto d'impianto per la climatizzazione.  Ove necessario verrà applicato il contributo ( ex bollino ) e una copia del documento verrà da noi inviata telematicamente ac catasto Regionale degli impianti termici della Liguria CAITEL  affinche gli Enti Locali preposti possano eseguire i controlli.  

11 - Il libretto d'impianto per la climatizzazione

Il libretto d'impianto per la climatizzazione, è la "carta d'identità" del suo generatore. Su di esso sono sempre riportati i dati del cliente, i dati di targa dell'apparecchio, e vengono registrati dai nostri tecnici tutti gli interventi di manutenzione nonché i dati relativi all'analisi dei prodotti della combustione.

12 - Il foro di aerazione nel locale caldaia è veramente utile? A cosa serve?

Le caldaie a gas individuali atmosferiche di tipo "A" o "B", quindi a camera aperta, se sono già installate, possono rimanere all'interno dell'abitazione purché nella stanza vi siano prese d'aria, non ostruibili, praticate in una parete esterna o verso locali adiacenti  -dotati a loro volta di prese d'aria esterna- (esclusi camere da letto e garage). Le dimensioni di queste prese d'aria devono essere calcolate da un tecnico, il quale terrà  conto di  altri eventuali apparecchi installati nel locale. Il foro di ventilazione del locale caldaia il foro di ventilazione, solitamente posto nella parte bassa della parete, ha il compito di apportare ossigeno nel locale dove è presente un apparecchio a gas, permettendo un corretto tiraggio del camino e una combustione ottimale secondo la norma UNI-CIG 7129/15. Il foro di aerazione non è quindi necessario al funzionamento degli apparecchi di tipo "C", a camera stagna. Per la complessità dell'argomento e la sicurezza dell'utente che ne deriva, ribadiamo che le dimensioni di queste prese d'aria devono essere calcolate da un tecnico.